Sequestrati, in sei esercizi commerciali, oltre 174.000 prodotti non conformi ai previsti standard di sicurezza

2' di lettura 15/12/2022 - I Finanzieri del Comando Provinciale di Lodi, nel corso di sei interventi effettuati presso altrettanti esercizi commerciali ubicati nel territorio provinciale, hanno sottoposto a sequestro amministrativo oltre 174.000 prodotti destinati alla vendita e risultati non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale.

In particolare, nel corso del costante controllo economico del territorio per la prevenzione e repressione dei fenomeni illeciti in materia di sicurezza dei prodotti e connesse violazioni del Codice del Consumo, i militari del Gruppo di Lodi, anche in previsione delle imminenti festività natalizie, hanno eseguito sei attività ispettive presso altrettanti grandi magazzini della Provincia, rinvenendovi nel complesso, esposti per la vendita, oltre 174.000 prodotti non sicuri, costituiti prevalentemente da oggetti natalizi quali fiocchi, nastri, fiori ornamentali, palle di Natale, pigne, ornamenti per presepi, ghirlande, candele profumate, campanelle, rami natalizi, vetrofanie decorative e puntali per alberi di Natale. Tali prodotti, infatti, sono risultati non rispondenti ai dettami previsti dal Codice del Consumo poiché sprovvisti delle informazioni minime identificative che devono essere presenti, in modo visibile e leggibile, sulle confezioni o sulle etichette (quali il produttore o l’importatore, il Paese di origine, le indicazioni in lingua italiana e la natura dei materiali impiegati per la realizzazione). La presenza di tali informazioni, obbligatorie per la commercializzazione sul territorio nazionale, garantisce al consumatore la necessaria conoscenza in merito al bene che sta acquistando e, soprattutto, la sicurezza per la salute nell’utilizzo del prodotto.

Al termine dei controlli, gli oltre 174.000 prodotti, di valore commerciale complessivo pari a circa 49.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e a ciascuna delle imprese ispezionate, che sono state segnalate alle competenti Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, è stata comminata una sanzione pecuniaria che va da un minimo di 1.032 ad un massimo di 103.292 euro.

L’attività di servizio delle Fiamme Gialle lodigiane si inquadra nell’alveo della costante azione del Corpo a contrasto della diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza, al fine di garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.








Questo è un articolo pubblicato il 15-12-2022 alle 09:47 sul giornale del 16 dicembre 2022 - 38 letture

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