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Falsi crediti d'imposta, sequestrati 2,5 milioni di euro

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I finanzieri del Comando Provinciale di Lodi hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso d’urgenza dalla locale Procura per l’importo complessivo di oltre 2,5 milioni di euro, composto dall’ammontare di falsi crediti d’imposta generati da lavori di ristrutturazione di facciate di edifici mai eseguiti e dal profitto derivante dalla monetizzazione e compensazione degli stessi crediti fittizi.

Le indagini hanno consentito la ricostruzione di un articolato sistema di frode basato sulla creazione di falsi crediti d’imposta nell’ambito dei bonus fiscali previsti dalla vigente normativa (Bonus 110%, Bonus Facciate, Sisma Bonus, Ecobonus) mediante l’invio di comunicazioni fittizie all’Agenzia delle Entrate tramite la Piattaforma Cessione Crediti, relative alla compravendita di crediti fiscali generati da lavori edilizi di ristrutturazione di facciate di edifici mai eseguiti dalle imprese coinvolte (sei società con sede nelle province di Lodi, Milano, Como e Pavia).

Il disegno illegale proseguiva attraverso la monetizzazione dei crediti fittizi, avvalendosi di ulteriori società gestite da soggetti appartenenti al medesimo contesto criminale e riuscendo quindi, da un lato, ad introitare ingenti profitti e, dall’altro, ad evitare il pagamento delle tasse attraverso la compensazione di queste ultime con i crediti fasulli.

Per le descritte condotte illecite, sei presunti responsabili sono stati indagati per i delitti di truffa ai danni dello Stato, emissione di fatture per operazioni inesistenti, indebita compensazione e autoriciclaggio. Al termine delle indagini il Pubblico Ministero ha emesso un decreto di sequestro preventivo d’urgenza per l’importo complessivo di oltre 2.578.000 euro.



Questo è un articolo pubblicato il 09-11-2023 alle 13:24 sul giornale del 10 novembre 2023 - 10 letture






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